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CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA DELL’ARTO INFERIORE

CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA DELL'ARTO INFERIORE

Gli arti inferiori sono spesso coinvolti nei traumi della strada, nelle cadute da grandi altezze o negli incidenti sportivi. L'intervento del chirurgo plastico, in questo caso, è complementare a quello ortopedico e comprende la gestione dei tessuti molli, nonché la copertura di monconi di amputazione. Oltre all'intervento chirurgico in urgenza, il chirurgo plastico effettua anche interventi di correzione degli esiti cicatriziali post-traumatici. Come negli arti superiori, anche gli arti inferiori possono essere interessati da emorragie, infezioni post-traumatiche, sindromi compartimentali, lesioni da iniezione di sostanze tossiche, amputazioni ed ustioni. Le infezioni o infiammazioni post-traumatiche possono talvolta creare una fascite necrotizzante: un'estesa necrosi del sottocute e della fascia con grave interessamento delle strutture muscolari, vascolo-nervose ed adipose. Si tratta di un'urgenza chirurgica che deve essere trattata dal chirurgo plastico mediante estese fasciotomie.

L'arto inferiore può inoltre essere coinvolto da ulcere vascolari ovvero dalla manifestazione cutanea di alterazioni vascolari, arteriose o venose, in stadio avanzato. Il trattamento di queste lesioni può essere conservativo o chirurgico; in entrambi i casi dovrà essere effettuata una diagnosi eziologica corretta che possa associare il trattamento della lesione cutanea a quello della patologia vascolare che ne è alla base.

Anche a livello dell'arto inferiore possono insorgere neoplasie cutanee e dei tessuti molli che dovranno essere gestite in termini di radicalità oncologica e conservazione o ripristino dell'integrità corporea.

Va sicuramente citata, se non altro per l'importante incidenza, le patologie ulcerative legate alla presenza di diabete mellito di tipo II. Il paziente affetto da piede diabetico presenta infatti ulcere neuropatiche, spesso multiple, umide e sovra infette che spesso si associano ad infezioni multiple e multiresistenti e osteomieliti. Il ruolo del chirurgo plastico sarà successivo alla risoluzione dell'infezione, qualora presente, e sarà incentrato nella copertura dei tessuti molli preservando, quanto più possibile, le strutture necessarie alla deambulazione.