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CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA DEL TRONCO

CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA DEL TRONCO

Gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva che riguardano il tronco comprendono tutti quegli interventi atti a ripristinare una conformazione corporea fisiologica in pazienti con pregressa obesità e che, in seguito ad un importante dimagrimento, hanno un eccesso cutaneo a livello delle braccia, delle cosce e dell'addome. Gli interventi post-bariatrici sono interventi simili per tecnica agli interventi chirurgici estetici di lifting delle braccia, delle cosce e di addominoplastica, ma sono giustificati dalla presenza di un'importante eccedenza cutanea dovuta ad una pregressa patologia non altresì eliminabile.

L'addominoplastica è un intervento che viene eseguito anche in seguito alla presenza di una diastasi dei muscoli retti la quale insorge più frequentemente dopo la gravidanza e può causare ernie addominali e/o periombelicali. Le ernie della parete addominale possono insorgere inoltre su cicatrici chirurgiche; vengono definite in questo caso laparoceli. Il chirurgo plastico, talvolta in collaborazione con il chirurgo generale, può ridurre le ernie, siano esse causate da cicatrici patologiche, siano esse legate ad una lassità della fascia muscolare addominale, e migliorare la contenzione dei visceri e la forma dell'addome con una sutura della fascia o con l'utilizzo di reti addominali o matrici acellulari biocompatibili.

Il tronco può essere inoltre coinvolto da ustioni, (termiche, chimiche o elettriche) le quali, se di II grado profondo o III grado, necessitano di una toilette chirurgica e di una ricostruzione con innesti cutanei. Il chirurgo plastico può avvalersi dell'utilizzo di tessuti porcini come medicazione biologica o di tessuti bioingegnerizzati quando l'ustione è estesa a gran parte del corpo.

Anche a livello del tronco possono essere riscontrati tumori cutanei o dei tessuti molli che, come accennato in precedenza, necessitano di un'asportazione e ricostruzione differenti a seconda della sede, della tipologia di neoformazione e delle condizioni del paziente.

Va inoltre citata la chirurgia ricostruttiva delle lesioni da pressione: ulcere cutanee, più o meno profonde, che si presentano nelle zone a maggior carico pressorio in pazienti con sindromi da allettamento cronico (pazienti incoscienti, defedati, con esiti di ictus cerebri, malattie neurologiche, etc...), paraplegici o tetraplegici. In questo caso la chirurgia plastica si pone come obiettivo il ripristino delle perdite di sostanza mediante l'avanzamento di lembi locali o a distanza.
Difetti congeniti della parete toracica come il petto scavato, il petto carenato, le fessure sternali e la sindrome di Poland sono anomalie che possono essere trattate solamente in casi selezionati con il fine di migliorare la deformità del contorno toracico.